Prato in inverno: tutti i consigli per curarlo al meglio

Una buona e costante cura del prato in inverno è importante per mantenerlo sano e per non vanificare gli effetti dei frequenti lavori svolti durante i mesi caldi. L’abbassamento spesso repentino delle temperature può portare a un impoverimento del manto erboso, e rendere più difficile ripristinarne la buona salute e la qualità quando torna il caldo. Dopo la guida sulla corretta semina del prato, ecco tutti i consigli per la cura durante la stagione fredda.

Tutti gli accorgimenti per una corretta manutenzione

Per prima cosa, è fondamentale mantenere il prato sempre pulito, quindi eliminare periodicamente eventuali foglie secche, erbacce e muschio, il quale tende a formarsi soprattutto nelle zone d’ombra. E’ importante che il prato in inverno respiri e che riceva quanta più luce possibile. Durante la stagione invernale le precipitazioni aumentano, dunque sarà possibile sospendere l’irrigazione; allo stesso tempo, un controllo costante permette di evitare che si creino ristagni. Anche la concimazione può essere sospesa a partire dall’autunno, per poi essere ripresa in primavera.

Durante la stagione calda il prato deve essere tagliato di frequente, ma questa operazione può essere svolta più di rado in inverno, quando un manto erboso più alto diventa utile per proteggere il terreno dal freddo. Allo stesso tempo, non lasciare che l’erba cresca troppo, perché sempre a causa del gelo potrebbe subire danni. Un altro importante accorgimento consiste nel non calpestare il prato durante i mesi più freddi, per evitare di danneggiare i fili d’erba, che potrebbero spezzarsi e marcire.

I lavori da fare nel prato in inverno

Due operazioni fondamentali in questo periodo dell’anno sono la scarificazione e l’aerazione. La prima consiste nel passare sul prato un rastrello a denti mobili, che permette di rimuovere il muschio e i residui che si depositano sul manto erboso dopo il taglio, impedendone la respirazione. L’operazione da svolgere nel momento immediatamente successivo è l’aerazione, che permette un ricambio d’aria nel terreno e dunque il mantenimento della sua salute. Per svolgere questa operazione esiste uno strumento apposito, chiamato arieggiatore, che permette di incidere la superficie del terreno.

Il passo successivo all’aerazione consiste in un’operazione chiamata “top dressing“, che consiste nell’apporto di un substrato sottile al fine di riempire i buchi della scarificazione. Questo strato può essere composto da sabbia silicea, torba e terra, materiali porosi che andranno a riempire i fori senza risultare opprimenti per il terreno. Questa operazione può essere effettuata con appositi macchinari oppure a mano, facendo attenzione a non compromettere l’uniformità del terreno. Una volta terminata l’operazione, il prato dovrà essere abbondantemente irrigato.

Dopo aver scarificato e aerato il terreno e averlo reso maggiormente capace di assorbire le sostanze grazie all’irrigazione, bisognerà procedere con la concimazione. Occorre scegliere un concime a lenta cessione, che dovrà essere distribuito sul prato in maniera uniforme. Molti di questi concimi contengono sostanze ideali per contrastare la formazione del muschio.