Preparazione dell’orto in primavera

La primavera coincide con il risveglio della natura ed è la stagione ideale per effettuare lavori nei nostri orti. In primavera generalmente si semina l’orto, ma prima di iniziare con questa operazione sarà importante verificare che non siano previste gelate improvvise, che potrebbero compromettere il nostro lavoro. Quindi, meglio non essere troppo fedeli al calendario ma seguire l’andamento meteorologico, verificando soprattutto temperatura esterna e precipitazioni. Se la temperatura in primavera è ancora troppo bassa, è opportuno aspettare qualche giorno o settimana per procedere con la semina. Per proteggere il nostro orto dalle gelate notturne si può ricorrere a teli isolanti.

Birds eye view of a woman gardener weeding an organic vegetable garden with a hand fork.

Come preparare l’orto in primavera

L’orto in primavera richiede preparazione anche nei precedenti mesi invernali. Tra fine autunno e inizio inverno, infatti, è importante la vangatura del terreno in profondità. Questa è un’operazione fondamentale per il nostro orto, poiché la parte superiore del terreno viene “rotta” lasciando in superficie le zolle più grosse, che verranno successivamente ridotte di dimensioni dalle piogge e dal gelo invernale. Altro aspetto da non sottovalutare è la baulatura del terreno che consiste nel sistemare l’appezzamento in modo da avere un colmo nella parte centrale che scende con una pendenza minima verso i lati. Sia la baulatura che la vangatura sono operazioni molto importanti in quanto permettono di ottenere un letto di semina ottimale e migliorano il drenaggio del suolo, cioè la capacità del terreno di smaltire l’acqua in eccesso. Verranno quindi evitati ristagni idrici che sono molto dannosi per il nostro orto. Un eccesso di acqua nel terreno comporterà un’insufficiente aerazione del terreno, quindi meno ossigeno per le nostre piante che potrà comportare un minor assorbimento degli elementi nutritivi e nei casi più gravi alla morte per asfissia delle piante. Queste operazioni vanno eseguite quando il livello di umidità nel terreno è ottimale, per rendere più semplice ed efficace il tutto.

Concimazione dell’orto: cosa fare in primavera

Il nostro orto, durante il periodo primaverile, deve essere opportunamente concimato e fertilizzato. Se non si ha la possibilità di utilizzare letame animale si potrà ricorrere a concimi minerali di facile solubilità e assorbimento. La concimazione viene effettuata generalmente per due motivi: mantenere il terreno fertile e apportare gli elementi nutritivi che servono alle piante per poter crescere e produrre. La fertilità del terreno può essere mantenuta con concime naturale, come gli stallatici. Una loro evoluzione eccezionale è quella con inoculi di microrganismi, dove la base organica (letame bovino, equino o avicolo) viene arricchita con il trichoderma e altri funghi micorrizici. Gli agricoltori professionali ne fanno già largamente uso, ottenendo raccolti abbondanti e di altissima qualità. I microrganismi vivi, infatti, agiscono in modo naturale sulla fertilità del terreno, stimolano la crescita delle radici e prevengono molte malattie delle piante.

Attraverso la concimazione, quindi, si forniscono alle piante tutti gli elementi nutritivi di cui hanno bisogno per svilupparsi.  Principalmente, le sostanze nutritive essenziali alle piante sono azoto, fosforo e potassio. Questi elementi si trovano già in natura in quantità diverse per ogni terreno, coltivando l’orto si rischia però di impoverire il terreno ogni volta sempre di più. Per questo si ricorre alla concimazione, per reintegrare nel terreno le sostanze che vengono perdute col passare del tempo e in seguito all’assorbimento da parte delle piante coltivate. La concimazione, inoltre, permette di ammendare il terreno migliorandone proprietà fisiche e struttura. Inoltre, la materia organica che si introduce nel terreno lo rende più soffice e migliora la sua capacità di assorbimento dell’acqua, diminuendo quindi il bisogno di irrigazione.