Rinvasi autunnali: 6 cose da non dimenticare

Cosa sono i rinvasi autunnali? In generale, il rinvaso è un’operazione che contribuisce alla corretta crescita delle piante, e che solitamente viene effettuato la prima volta subito dopo l’acquisto. Nei vivai le piante vengono infatti vendute in vasi molto più piccoli del necessario, i quali non permettono un corretto sviluppo delle radici. Le piante devono poi essere rinvasate a intervalli regolari, generalmente ogni 2-3 anni. Il periodo ideale per svolgere questa operazione è a fine inverno, prima del risveglio della pianta, ma può essere fatta anche in autunno, basta conoscere qualche piccola regola.

Tutto quello che c’è da sapere sui rinvasi autunnali

1. Quali piante possono essere rinvasate in autunno?

Non sono molte, ma tra queste ci sono i gerani, le azalee, le heuchere, e tutte quelle piante che si tengono in casa durante l’inverno. La regola generale è che le piante non devono essere rinvasate nel momento della vegetazione attiva, e neanche quando ci sono picchi di caldo o freddo nelle temperature.

2. Piante grasse e rinvasi autunnali

Rinvasare le piante grasse in autunno. Questo è il periodo ideale per rinvasare le piante grasse, che hanno bisogno di particolari condizioni climatiche e di pochissima acqua e umidità. Dovranno trascorrere l’inverno al chiuso, oppure in veranda, e in vista di ciò bisognerebbe prepararle con un rinvaso o con una sostituzione della parte superficiale del terriccio.

3. Protezione dal freddo

Dopo i rispettivi rinvasi autunnali, mettere le piante al riparo dal freddo. Alcune piante sono particolarmente sensibili alle basse temperature, dunque oltre che al rinvaso, bisognerebbe procedere alla protezione in un involucro apposito, oppure al riposizionamento della pianta in una zona luminosa della casa.

4. Non stressare la pianta

Evita di “stressare” troppo le piante. Il rinvaso è necessario, ma è una pratica che sottopone la pianta a un elevato livello di stress, dunque è meglio evitare di potare la pianta nelle settimane successive. Evita anche di innaffiarla per uno o due giorni, a seconda che il rinvaso venga effettuato in un mese caldo o in un mese freddo. Questo periodo di assestamento permetterà alla pianta di riprendersi dal “trauma” causato dal rinvaso.

5. Scegliere il vaso adatto

Le dimensioni del vaso. Evita di spostare la pianta in un vaso molto più grande di quello precedente. Bisognerebbe procedere per gradi, ricordando che un vaso troppo grande comporta un rischio per la pianta, poiché l’eccessiva quantità di terra intorno alle radici può portare a un livello troppo alto di umidità, e le radici potrebbero marcire. La differenza tra il diametro del vecchio e del nuovo vaso non dovrebbe superare i 10 cm, e dovrebbe essere tanto più ridotta quanto più lento è lo sviluppo delle radici.

6. Occhio alle radici!

Le radici: come trattarle? Naturalmente con la massima cautela. Indossa sempre un paio di guanti, e maneggia le radici con delicatezza, soprattutto al momento di eliminare il terriccio vecchio. Disponi la pianta nel nuovo vaso aiutandoti con le mani, ed evita i movimenti bruschi, che potrebbero spezzare le radici.