Come si usano i concimi? Tre strategie per partire con una concimazione efficace!

Dopo aver letto qualche articolo sulle diverse tipologie di concimi e su quale tipologia scegliere in base alle qualità del terreno e delle piante, il passo successivo è imparare a utilizzarli in maniera corretta. Qui troverai alcuni suggerimenti per iniziare nel modo giusto le tua attività di giardinaggio e cura dell’orto con una concimazione corretta

Come regolare la distribuzione del concime

Il metodo di somministrazione del concime dipende dalle necessità delle piante e dalle condizioni del terreno. In linea generale, una buona regola da tenere in mente è che il concime dovrebbe essere distribuito a piccole dosi, e non con una distribuzione unica e abbondante. Questo permette una distribuzione mirata del concime, finalizzata ad apportare una determinata sostanza alla pianta o al terreno. Inoltre, una quantità eccessiva di concime può essere controproducente, ed è difficile recuperarla una volta erogata, mentre una piccola quantità permette di aggiungere altro concime in un secondo momento a seconda dell’occorrenza. Prima della semina, la concimazione può essere effettuata tramite spargimento diretto a mano, per preparare il terreno in maniera uniforme.

Qual è il periodo giusto per la concimazione?

concimazioneLe piante hanno bisogno in misura maggiore del concime nella loro fase di crescita attiva: sarà necessario apportare principalmente concimi a base di azoto e potassio.  Nelle prime fasi vegetative, la pianta ha bisogno di sviluppare il suo apparato radicale e, quindi, dovremmo apportare concimi con un alto contenuto di fosforo. Seguendo la crescita della pianta, bisognerebbe spostare la pianta in vasi di dimensioni progressivamente più grandi.

In autunno e inverno concimi organici quindi più lenti ad essere trasformati e disponibili per le piante e nel frattempo migliorano le caratteristiche del terreno. Mentre nella fase di crescita attiva è consigliabile usare concimi minerali che sono più rapidi nell’effetto.

Le piante non devono essere concimate in autunno e in inverno, stagioni che generalmente corrispondono alla loro fase di riposo vegetativo: bisogna aspettare che arrivino alla fase di crescita attiva. Tuttavia, questa fase per alcune piante corrisponde all’inverno. Allo stesso tempo, bisognerebbe evitare di concimare le piante nei periodi troppo caldi, durante i quali spesso non c’è la necessaria disponibilità di acqua. La concimazione, infatti, ha bisogno di annaffiature successive dispensate con regolarità.

Consigli per la concimazione in vaso

L’operazione di rinvaso dovrebbe essere frequente per le piante giovani, indicativamente ogni 2-3 anni, per evitare che la pianta deperisca a causa dell’impoverimento del terreno e della mancanza dello spazio necessario a permettere lo sviluppo delle radici.

Quando si acquista una pianta, l’ideale è trapiantarla subito in un vaso più grande nel quale si metterà un terriccio ricco delle sostanze nutritive necessarie per affrontare i primi mesi. La concimazione in vaso dovrebbe essere limitata alle sole sostanze organiche, dunque ai fertilizzanti di origine animale o vegetale che una volta decomposti contribuiscono al nutrimento delle piante e del terreno in cui esse crescono. Un consiglio: per determinare lo stato di salute di una pianta, osserva le sue foglie, dal quale si può capire non solo l’eventuale bisogno di integrare alcune sostanze, ma anche la necessità di un’irrigazione maggiore.